Come costruire un cocktail da Zero!
COCKTAIL SCHOOL
2/28/20252 min read
Introduzione
La creazione di un cocktail da zero la possiamo paragonare alla composizione di un brano poichè per creare un cocktail buono ed equilibrato abbiamo bisogno di: una base, un trasformatore di sapore e un aromatizzante(o correttore). Tutti e tre insieme dovranno giocare su 2 o 3 sapori fondamentali, l'eccesso di 3 sapori il drink può rischiare di essere troppo ricco di sapori e può risultare non equilibrato.
I tre pilastri:
La base
La base di un cocktail è costituita prevalentemente da superalcolici e acquaviti come vodka, gin, tequila e/o rum. Elemento molto importante poiché concede la parte alcolica del cocktail dato che acquisirà il 40% del totale, in alcuni casi si possono anche trovare più di una base o più come ad esempio il Long Island Iced Tea.
Il trasformatore di Sapore
Il trasformatore di Sapore è necessario per dare "anima" al cocktail elemento che lo distinguerà dagli altri. Sempre servito in quantità inferiori rispetto alla base, può caratterizzare la morbidezza, la dolcezza o la corposità di un drink. Esempi di Trasformatori di sapore possono essere vini liquorosi come Vermouth o Bitter durante gli aperitivi oppure per quanto riguarda gli after dinner creme di liquori, panna o uova.
Il Correttore
Il correttore sarebbe il tocco finale che possiamo dare al nostro cocktail e possono comprendere: spezie, sciroppi, o caffè. Risulta fondamentale per la colorazione del drink.
Enjoyment is crucial; taking a sip of your perfectly crafted cocktail brings everything full circle. Invite friends to taste your creations, and don’t be afraid to ask for feedback. Remember, practice makes perfect, and with a bit of time, you’ll develop your unique cocktail style.
Altri dati da tener conto per la perfetta costruzione di un cocktail
Non è ancora finita infatti per una perfetta riuscita bisogna per prima cosa valutare che tipo di cocktail volessimo fare ad esempio: un cocktail da aperitivo, da afterdinner(Dolce), all day o drink corroboranti e dissentanti(long drink). Fatto ciò possiamo passare a valutare:
La struttura alcolica: se il drink in questione è analcolico, poco alcolico, medio alcolico o robusto;
Tipo di profumi: se i tipi di profumi che devono prevalere sono floreali, erbacei o speziati;
Il gusto: secco o dolce a seconda dalla concentrazione di zucchero, oppure acidulo, fresco-acido in base ai succhi di frutta utilizzati(limone, lime e così via);
La persistenza del cocktail: parliamo soprattutto delle sensazioni che si avvertono durante la degustazione del cocktail e la durata del gusto sul palato dopo la deglutizione del drink.
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